Restoration Law e Comuni
Piano nazionale di ripristino della natura
Articolo 8 del Regolamento (UE) 2024/1991
Dalla Nature Restoration Law alla rigenerazione del territorio
Il Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura, noto come Nature Restoration Law, introduce obiettivi vincolanti per gli Stati membri.
Il Piano nazionale di ripristino della natura è lo strumento attraverso il quale ciascuno Stato membro pianifica le misure necessarie per contribuire agli obiettivi del regolamento.
Per i Comuni, questo quadro rafforza l’importanza di conoscere il patrimonio naturale e integrarlo nelle scelte di pianificazione e gestione, secondo le proprie competenze.
Quali Comuni sono interessati dall’articolo 8?
L’articolo 8 in particolare riguarda il ripristino degli ecosistemi urbani, con obiettivi relativi agli spazi verdi e alla copertura arborea. Il riferimento territoriale comprende le città, le piccole città e i sobborghi, individuati attraverso la classificazione europea del grado di urbanizzazione DEGURBA:
L’articolo 8 prende come riferimento i Comuni classificati nelle categorie DEGURBA 1 e 2.
Piccole città e sobborghi
Zone rurali
I Comuni classificati come rurali (3) non sono esclusi dal quadro generale del regolamento infatti i loro territori possono ospitare ecosistemi forestali, agricoli, fluviali e altri habitat interessati dalle disposizioni sul ripristino.
Conoscere il territorio per rigenerare il patrimonio naturale
Alberature, parchi, boschi, corsi d’acqua, aree agricole e suoli permeabili contribuiscono a mitigare il caldo, regolare le acque, proteggere il suolo e sostenere la biodiversità. Prendersene cura significa rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli effetti della crisi climatica e preservare i benefici che la natura offre alla comunità.
- Mitigare il caldo
- Regolare le acque
- Proteggere il suolo
- Sostenere la biodiversità
Nel quadro della Nature Restoration Law, conoscere lo stato degli ecosistemi è il punto di partenza per individuare le esigenze di ripristino e programmare gli interventi sul territorio.
Valutare le condizioni di questo patrimonio, le sue potenzialità e le sue criticità permette alle amministrazioni di individuare priorità, orientare le risorse e programmare interventi coerenti con le esigenze locali e con gli obiettivi europei di ripristino della natura. Il Comune può così promuovere un percorso condiviso, coinvolgendo cittadini, proprietari, imprese e altri enti nella cura e nella rigenerazione del territorio.
Il primo passo
Mettere ordine nelle informazioni per decidere come agire
Prima di avviare nuove analisi o progettazioni, occorre fare il punto della situazione: quali informazioni esistono già, dove si trovano e quanto sono aggiornate e utilizzabili. Per amministrazioni con tempo e risorse limitati, recuperare e valorizzare il lavoro già svolto permette di evitare duplicazioni e ridurre sprechi di tempo e denaro.
LabVerde raccoglie, organizza e analizza la documentazione e i dati ambientali disponibili presso il Comune, altri enti pubblici e archivi, valorizzando la memoria storica delle conoscenze acquisite e degli interventi già realizzati sul territorio. Studi, cartografie, piani, censimenti e informazioni relativi al verde, al suolo, alle acque e agli ecosistemi vengono riuniti e messi in relazione, creando un quadro conoscitivo organico e facilmente consultabile.
Questo lavoro consente all’amministrazione di utilizzare meglio il patrimonio informativo esistente, evitare duplicazioni di attività e spese e disporre di una base solida per orientare le proprie scelte e pianificare gli interventi futuri.
Se il Comune ritiene utile proseguire, il percorso si sviluppa per fasi successive, concordate in base alle priorità dell’amministrazione e alle risorse disponibili. Dall’integrazione dei dati alla modellazione dei servizi ecosistemici, fino alla progettazione degli interventi e al monitoraggio dei risultati, ogni fase rafforza progressivamente il quadro conoscitivo e gli strumenti a disposizione del Comune per pianificare e attuare il ripristino della natura sul proprio territorio, in coerenza con gli obiettivi del Regolamento europeo sul ripristino della natura (Nature Restoration Law).
- 1
Mettere ordine nelle informazioni
- 2
Integrazione dei dati
- 3
Modellazione dei servizi ecosistemici
- 4
Progettazione degli interventi
- 5
Monitoraggio dei risultati
A che punto è il vostro Comune?
Quali interventi sul patrimonio naturale sono stati realizzati e quali sono in corso? Quali risultati hanno prodotto, tra successi, difficoltà e obiettivi non raggiunti?
Partiamo dalla documentazione disponibile per ricostruire il quadro degli interventi e dei loro esiti e definire una baseline: una fotografia della situazione attuale, che valorizzi quanto già realizzato e metta in evidenza criticità, informazioni mancanti e necessità di supporto.
Questa base conoscitiva permette di decidere come procedere da ora in avanti, orientando priorità e risorse verso interventi coerenti con gli obiettivi della Nature Restoration Law e, soprattutto, capaci di migliorare la qualità dell’ambiente, la sicurezza del territorio e il benessere della comunità amministrata.
- 01 Compilate la scheda «Richiedi informazioni», descrivendo le principali esigenze dell’amministrazione e indicando nome, ruolo e recapiti della persona di riferimento.
- 02 LabVerde contatterà il referente per un primo confronto informativo e per valutare insieme le possibili attività di supporto.